venerdì 30 settembre 2016

NUOVE IMPRESE INNOVATIVE, CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER 30.000 EURO

Scade il 15 novembre il bando di Friuli Innovazione e Unicorn Trainers Club. Possono partecipare aspiranti imprenditori e imprese iscritte al registro delle start-up innovative.

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Valorizzare la conoscenza, accrescere la competitività del territorio e aiutare i giovani a creare la propria impresa ad alto valore aggiunto. Questi gli obiettivi della più recente iniziativa di Friuli Innovazione che, in collaborazione con il network Unicorn Trainers Club, ha lanciato due bandi per idee e per imprese innovative.
Entrambi scadono il prossimo 15 novembre e vogliono favorire lo sviluppo (con premi in denaro e servizi) delle migliori start-up che si candideranno, grazie a un programma di accelerazione di 6 mesi che si svolgerà al Parco Scientifico e Tecnologico di Udine.

giovedì 29 settembre 2016

CONFERENZA: "ISTRUZIONE, LAVORO E SPORT- UN PORTE DI COLLEGAMENTO TRA I DUE PAESI" (ITALIA E KOSOVO)


Si terrà a Pristina, il 29 settembre 2016 alle ore 17:00, presso le sale dell’Hotel Swiss Diamond la conferenza “Istruzione, lavoro e sport – un ponte di collegamento fra i due paesi” organizzata in collaborazione con Vikyanna, azienda italiana operante nel campo della consulenza aziendale, è un passo verso la creazione di partnership sostenibili tra il Kosovo e l'Italia in materia di istruzione, cultura, scambio di studenti e di occupazione.


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Un evento che intende  promuovere approcci innovativi che rendono l'istruzione, il lavoro e lo sport un ponte sostenibile per il sociale, il mondo economico e quello umano. Con lo sviluppo dell’economia globale, la comunicazione e la cooperazione tra i due paesi continua a crescere. La Lingua e la cultura italiana diventa una grande opportunità per promuovere la cooperazione tra il Kosovo e l'Italia.  

Dante, come un centro di lingua e cultura italiana, ha lo scopo di facilitare e promuovere la cultura con tutte le sue opportunità e contribuire allo sviluppo educativo e culturale del Kosovo, è questa una delle ragioni a essere forza trainante per la cooperazione e la comunicazione tra Kosovo e Italia.


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Stefano Pigolotti
Questa conferenza è un passo verso la creazione di partnership sostenibili tra il Kosovo e l'Italia in materia di istruzione, cultura , scambio di studenti e di occupazione. Mira a promuovere approcci innovativi che rendono l'istruzione, il lavoro e lo sport un ponte sostenibile per il sociale, il mondo economico e quello umano.
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Folësit e konferencës janë: Arban AbrashiMinistro del Lavoro e della previdenza sociale. Muharem Sahiti, direttore della Federcalcio del Kosovo, Stefano Pigolotti di Vikyanna - Italia, Arjeta Berisha dal Centro di lingua e di cultura italiana Dante, Anton Gojani - Esperto di educazione, Samir Lleshi –Camera di commercio di Kosovo, e rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, della Scienza e della Tecnologia.


Fonte: Dante Zyra për Marrëdhënie me Publikun www.centrodante.com

mercoledì 28 settembre 2016

È USCITO E-LAW: IL DIRITTO AL TEMPO DEL DIGITAL

Elementi di diritto correlati al digital business

È uscito E-Law: il diritto al tempo del digital, il nuovo libro di Anna Capoluongo e Luca Frabboni, edito dall’Osservatorio Digitale PMI. Questa pubblicazione nasce con l'obiettivo di fornire alle PMI italiane una guida per districarsi fra le numerose e talvolta poco intuitive normative in tema di diritti digitali, privacy, e-labour & civil law, nonché digital desk e rappresenta uno strumento utile e di facile consultazione per tutte le aziende che sentono la necessità di approfondire il tema del diritto al tempo del digital business.

“E-Law: il diritto al tempo del digital” è edito dall’Osservatorio Digitale PMI, organizzazione nata con l’obiettivo di analizzare l’importanza, il grado di utilizzo, i benefici e le principali barriere all’adozione di tecnologie digital nelle Piccole e Medie Imprese italiane. L’Osservatorio si occupa di ricerca, attraverso indagini di mercato, e divulgazione tramite pubblicazioni, formazione, consulenza e advisoring, un magazine online e diversi canali social.

“Ci auguriamo – commenta Roberto Lo Jacono - che questa pubblicazione e l’Osservatorio digitale PMI forniscano un contributo a tutti coloro che pensano che la ripresa del Paese Italia passi anche attraverso la diffusione di tecnologie digital usate in modo mirato, appropriato, efficiente ed efficace.”

Il primo capitolo di “E-Law: il diritto al tempo del digital” muove da una panoramica relativa alla dichiarazione dei diritti di internet che aiuti a far comprendere i passi effettuati per regolamentare questa materia, con un focus particolare sul diritto all’oblio. Nel secondo capitolo, invece, vengono delineati i tratti fondamentali del delicato ambito che va sotto il nome di “Privacy”, con una veloce digressione sulle novità normative in materia, per, poi, chiudere con la ricetta da seguire per applicare i corretti strumenti di monitoraggio del traffico online (Cookie Law). Last but not least, nel terzo e nel quarto capitolo, si affrontano aspetti maggiormente tecnici, perché parlando di creare e-commerce a prova di legge, di firma digitale, PEC e altri servizi non è possibile evitare il decalogo normativo e alcuni accenni sulla tecnologia utilizzata.

Il libro è disponibile nei principali store online (Amazon, i-Tunes, Google Play, Book Republic, Mondadori, etc), sia in versione ebook, sia in versione cartacea. E' inoltre disponibile, per la consultazione, in Google Books.

martedì 27 settembre 2016

COME ELIMINARE DA GOOGLE RISULTATI NEGATIVI DELLA VOSTRA AZIENDA

Una delle richieste più comuni dei nostri clienti aziendali è quella di fare in modo che elementi indesiderati non siamo presenti nei risultati della prima pagina di Google (o delle pagine successive).

reputazione online


I motivi per cui una azienda o un privato cittadino desideri vedere "scomparire" risultati negativi dalle ricerche di Google sono molteplici.

Ecco qualche esempio:

CASI PER TUTELARE LA REPUTAZIONE ONLINE DELLA VOSTRA AZIENDA

1) L'azienda rileva un commento negativo pubblicato su un social network o un blog da parte di un utente. Stranamente questa critica, che la danneggia pesantemente, compare nella prima pagina di Google digitando il nome dell'azienda.

2) A volte l'azienda o l'attività commerciale si accorge che i commenti lasciati da autori ignoti su social come Tripadvisor, blog, Twitter e altri, sono sicuramente scritti appositamente da concorrenti per danneggiarne l'immagine e risultano nelle prime pagine di Google cercando con il nome dell'azienda stessa.

3) Recentemente alcuni enti pubblici e privati di ricerca sono stati attaccati da gruppi di attivisti. Tipico ad esempio quello dei gruppi animalisti nei confronti dei laboratori in cui si fa ricerca medica che utilizzano correttamente e nei termini di legge sperimentazione animale. Anche in questo caso spesso questi gruppi (che fanno uso massiccio dei social e dei blog) cadono in alcuni illeciti quali la diffamazione o più semplicemente di contenuti e immagini non corrette e lesive dell'immagine dell'ente stesso.




Sono solo alcuni esempi che siamo abituati a risolvere quotidianamente.

COME CI SI COMPORTA?

A) Chiedere la rimozione del contenuto a Google. Soprattutto se sono contenuti offensivi o illeciti. È sempre bene affidarsi a uno studio legale. La nostra esperienza ci ha dimostrato che se la richiesta arriva da uno studio legale viene presa più seriamente in considerazione. 

B) Chiedere la rimozione del contenuto direttamente alla testata. Per le testate giornalistiche la richiesta (questo è il nostro consiglio) andrebbe fatta ufficialmente da uno studio legale o da un avvocato direttamente allo studio legale della casa editrice. Di solito la risposta e l'eliminazione dai risultati di Google dell'articolo è molto rapida. L'articolo non scompare completamente, ma scompare dalle ricerche di Google (e dunque è come se non esistesse).

C) Contemporaneamente a quanto suggerito sopra è possibile procedere con la pubblicazione di contenuti interessanti che riguardano l'azienda o la persona che richiede la rimozione. Spesso infatti i contenuti negativi compaiono in prima posizione su Google perché l'azienda o la persona non hanno fatto nulla per gestire le proprie informazioni in rete. Consiglio di aprire un blog (aziendale o professionale), una pagina Facebook professionale, canali come twitter, youtube, linkedin ecc e iniziare a pubblicare. Il nostro ufficio stampa web  pubblicare con regolarità centinaia di articoli al giorno per migliorare la reputazione online delle aziende che seguiamo. Il difetto principale, infatti, è che le aziende e gli enti non hanno la capacità di comunicare con in nuovi media. Quello che facciamo è dunque fornire un supporto alla pubblicazione di contenuti utili per essere posizionati in prima pagina su Google. 

Per finire: una volta che un contenuto scomodo raggiunge la rete, in certi casi può essere molto difficile rimuoverlo (ma non impossibile) dalle ricerche di Google. Quello che è importante è passare da una situazione di passività a una di attività proattiva. Ovvero: se non sarete voi a parlate di voi stessi o della vostra attività, ci sarà sempre qualcuno che lo farà per voi, nel bene o nel male. 

Meglio se prendene in mano voi le redini della situazione pubblicando il meglio della vostra realtà, meglio se affidandovi a un agevolatore di impresa che abbia un ufficio legale capace di aiutarvi in tutte quelle che sono le tecniche di posizionamento organico o l'eliminazione dei contenuti che ledono la vostra immagine.


COME MIGLIORARE LA WEB REPUTATION DELLA VOSTRA AZIENDA?
Siete interessati a migliorare la WebReputation della vostra azienda? Inviateci il vostro caso, e lo analizzeremo proponendovi delle soluzioni utili per la vostra azienda.



Continuate a seguirci anche su Facebook e su Twitter oppure inviandoci le vostre domande o qualsiasi richiesta alla email info@vikyanna.it o lasciando un commento qui in basso.
Il nostro sito web è www.vikyanna.it




venerdì 23 settembre 2016

QUANDO IL TURISMO INCONTRA L'INNOVAZIONE DIGITALE

Il bando “Digital Award - Il Coraggio di Innovare” è organizzato da Regione Lombardia con Unioncamere e Meet the Media Guru e ha un focus sul turismo. L’obiettivo finale del Digital Award è quello di premiare le eccellenze innovative e anche di mappare i cambiamenti in atto nel mercato turistico regionale. La raccolta delle candidature si chiude alle ore 12 del 7 ottobre 2016


Dopo il successo dell’anno scorso, torna anche nel 2016 “Il coraggio di innovare - Digital Award Edizione Turismo”, premio promosso da Regione Lombardia, gestito da Unioncamere Lombardia e realizzato in partnership con Meet the Media Guru. 

La scorsa edizione del premio, aperto alle aziende lombarde di diversi settori, si è conclusa con la vittoria di due progetti speciali dedicati proprio al turismo che hanno poi riscosso un notevole successo: The Great Italian Rickshaw Adventure - The GIRA e mAPPs.

L’edizione 2016 è, pertanto, destinata ai migliori progetti del settore del turismo e dell’attrattività che abbiano scelto il digitale come strategia e spinta innovativa.
Nell’ambito dello speciale Anno del Turismo (29 maggio 2016 – 29 maggio 2017), sarà centrale il tema del turismo e dunque dell’innovazione tecnologica applicata al settore turistico tale da rendere la Lombardia la regione dell’accoglienza e dell’attrattività.

giovedì 22 settembre 2016

CHE POSTO HA IN ITALIA LA CULTURA DELL'INNOVAZIONE?

Perché è importante che la cultura di un paese valorizzi l’industria, la tecnologia e la scienza? Quanto incidono questi valori sulla sua capacità innovativa ed il suo primato industriale nel mondo? Ed infine, nei comportamenti e nei valori degli italiani che posto ha la cultura dell’innovazione?


LA CAPACITÀ INNOVATIVA
È tradizione misurare la capacità innovativa di un paese con i risultati tangibili soprattutto della sua competitività industriale, della sua bilancia tecnologica ed output brevettuale. Sulla base di questi dati viene imputata ad una serie di variabili la responsabilità delle performance innovative, dalla spesa in Ricerca & Sviluppo, al regime fiscale, al mercato del lavoro, ai vincoli di tipo legale e burocratico. Quasi mai si prende in considerazione l’elemento umano, soprattutto nella sua dimensione comportamentale e valoriale, come fattore causale fondamentale per il primato innovativo di un territorio.

mercoledì 21 settembre 2016

IIT VINCE 2 PROGETTI COMPETITIVI ERC DEL VALORE DI 3 MILIONI DI EURO IN FINANZIAMENTI EU

325 premi assegnati in Europa per un valore di 485 milioni di euro. 10 i progetti finanziati in Italia.
Sono stati appena comunicati i 325 vincitori degli ERC Starting Grant, i finanziamenti competitivi dello European Research Council (ERC) destinati ai migliori giovani scienziati in Europa. 
Dei 10 i ricercatori italiani selezionati, 2 svolgono la loro attività all’Istituto Italiano di Tecnologia: Iwan Moreels (35 anni) e Gianni Ciofani (34 anni), dove hanno già ottenuto risultati importanti nel campo dei nuovi materiali e delle neuroscienze.
I due progetti su cui l’Europa ha scelto di investire, “PHOCONA“ e “SLaMM”, saranno finanziati fino a un massimo di 1,5 milioni di euro ciascuno. Questi si sommano agli 11 finanziamenti ERC già ottenuti da ricercatori IIT nel corso dei dieci di attività dell’Istituto, per un totale di 13.

Dei quasi 3000 progetti proposti all’ERC, solo l’11% è risultato meritevole del finanziamento Starting Grant, che ha l’obiettivo di permettere ai ricercatori che hanno conseguito il dottorato di ricerca da meno di 7 anni, di creare un proprio gruppo di lavoro. Iwan Moreels e Gianni Ciofani avranno dunque l’opportunità di continuare le proprie ricerche in modo più ampio all’interno dei laboratori di IIT.

Iwan Moreels, 35 anni, ha conseguito il titolo di Doctor of Engineering in fisica applicata all’Università di Ghent in Belgio nel 2009, per poi arrivare a Genova nel dipartimento di nanochimica di IIT nel 2012 e iniziare il percorso di Tenure Track nel 2014. Moreels si occupa di nanotecnologie applicate alla fotonica e con il  progetto “PHOCONA” metterà a punto nuovi nanomateriali bidimensionali in grado di emettere luce con caratteristiche uniche di frequenza e colore, utilizzando procedure semplici e facilmente scalabili. Questi dispositivi potranno essere utilizzati nel campo della comunicazione ottica e quantistica, ma anche nella nuova generazione di display e sistemi di illuminazione.

 

martedì 20 settembre 2016

ECOMMERCE E VINO: CRESCE L'EXPORT ITALIANO NEL PRIMO SEMESTRE 2016

Sono usciti i dati Istat circa l’export di vino italiano nei primi 6 mesi del 2016, elaborati dall’Osservatorio Paesi Terzi di Business Strategies e da Nomisma Wine Monitor. La crisi economica premia la vendita online. Soprattutto in Cina e Russia. Ma i produttori italiani sono ancora indietro con l'ecommerce.



44,4 milioni di ettolitri di vino prodotti ogni anno, un giro d’affari di 14,6 miliardi di euro, ma l’Italia resta il fanalino di coda nella vendita online. Il canale ecommerce ha una penetrazione del solo 0,2%, decisamente inferiore ai competitor europei più vicini come Spagna e Francia.



I dati dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – Politecnico di Milano, descrivono il mercato elettronico in modo davvero promettente con tassi di crescita del + 30% anno su anno.

Nel mondo il paese con la penetrazione del canale online più alta è la Cina, il 27%, una percentuale quattro volte più alta rispetto al Regno Unito dove le vendite via internet hanno un peso del 6,8%. Terza in classifica la Francia con il 5,8% seguita da Germania e Spagna.

In Italia la situazione è esattamente opposta: il vino è parte integrante della cultura popolare e la capillarità dei produttori distribuiti sul territorio hanno fatto sì che la domanda si indirizzasse principalmente sul canale fisico.

L’e commerce di vino si presenta così come l’opportunità di mercato più appetibile, quella in grado di offrire ampio spazio di manovra ai player del commercio enologico in un paese con 16 milioni di acquirenti online solo in Italia!

Avere una sezione sul vostro sito web dedicata all’e-commerce non è sufficiente per garantire il successo, se il tutto non sarà supportato da strategie e attività di marketing online quali SEO, SEM, e-mail marketing, campagne banner, social media marketing.

I DATI DEL PRIMO SEMESTRE 2016 SULLE VENDITE 

Sono usciti i dati Istat circa l’export di vino italiano nei primi 6 mesi del 2016, elaborati dall’Osservatorio Paesi Terzi di Business Strategies e da Nomisma Wine Monitor.

Guardando ai dati nazionali, si può osservare che nei primi sei mesi di quest’anno le esportazioni di vino del Belpaese sono aumentate del 2,9%, una crescita veicolata soprattutto dagli spumanti, che hanno fatto registrare un +23%, mentre l’export dei fermi imbottigliati è calato dell’1,3%.

Tra i paesi importatori del nostro vino fermo in bottiglia, la Cina e la Russia hanno aumentato le proprie importazioni, rispettivamente del 35,1% e del 14,6%, mentre un calo delle importazioni di vino italiano s’è registrato soprattutto in Canada (-7%), in Giappone (-2,8%) e nel Regno Unito (-8,2%).

In sintesi, i dati Istat relativi al primo semestre del 2016 fanno ben sperare per una crescita dell’export italiano per l’anno in corso. Export trainato anche da quei produttori che hanno avuto la buona idea di utilizzare l’eCommerce per raggiungere una platea internazionale di utenti.

 

COME VENDERE CON L'ECOMMERCE

Volete sapere come realizzare una vendita efficace online con l'ecommerce? L'agevolatore di impresa Vikyanna ha realizzato una piattaforma internazionale di vendita, efficace in quanto posizionata sui mercati internazionali.

Se siete interessati a una analisi della  situazione attuale della vostra azienda o per migliorare le vostre campagne social e la vendita ecommerce, scriveteci a info@vikyanna.it

Sito Web:  www.vikyanna.it
Pagina Facebook Vikyanna




lunedì 19 settembre 2016

mHEALT: COS'È L'INTERNET DELLE COSE MEDICHE

Le app, gli accessori e gli strumenti diagnostici connessi per smartphone faranno sì le cure cliniche possano essere somministrate indipendentemente da ora e luogo.  Un mercato, quello delle cure mediche mobili (“mHealth”) che ha prodotto entrate per 12,1 miliardi di dollari nel 2015 e stima che questa cifra raggiungerà quota 63,8 miliardi di dollari nel 2021.

Internet delle Cose Mediche (IoMT, o “Internet of Medical Things”) indica qualsiasi ecosistema di tecnologie mediche connesse a supporto di servizi per la salute e il benessere; mHealth indica l’insieme di app per la salute dedicate, strumenti point-of-care portatili, dispositivi indossabili e persino dispositivi smart aziendali dedicati per l’ambito sanitario.


Anche se ogni giorno sono rilasciate nuove app incentrate sulla salute, solo poche selezionate sono state in grado di tradurre i servizi i risultati tangibili. Le start-up innovative usano diversi strumenti di analisi e multi-piattaforma per migliorare l’interoperabilità e la connettività, coinvolgendo così i pazienti grazie al più semplice accesso alle informazioni mediche e sulla propria salute.

Dai dispositivi point-of-care a ultrasuoni portatili agli accessori per smartphone che possono rilevare qualsiasi cosa, dalle malattie degli occhi a quelle della pelle, il supporto clinico che una volta poteva essere offerto solamente in ospedale utilizzando apparecchiature costose è ora disponibile ovunque e in qualsiasi momento.

Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Clinical mHealth Growth Opportunities” (http://frost.ly/qb ), rileva che il mercato delle cure mediche mobili (“mHealth”) ha prodotto entrate per 12,1 miliardi di dollari nel 2015 e stima che questa cifra raggiungerà quota 63,8 miliardi di dollari nel 2021.

Il mercato si divide in:
  • Dispositivi indossabili
  • Smartphone aziendali per operatori della sanità
  • Strumenti mobili
  • App per la salute
Diversamente dai servizi di mHealth di livello consumer, che hanno obiettivi di salute autogestiti, le soluzioni di livello clinico possono essere utilizzate dai professionisti medici per diagnosticare o influenzare le decisioni in ambito clinico. 

Queste tecnologie possono arricchire i servizi sanitari a distanza che, ad oggi, fanno affidamento prevalentemente su una chat video tra paziente e medico. Ora, questi dispositivi possono catturare dati biometrici e informazioni tendenziali in tempo reale, che possono essere poi rivisti dal personale medico. “I nuovi paradigmi di mercato richiedono modelli di business innovativi,” afferma Harpreet Singh Buttar, analista del gruppo Transformational Health di Frost & Sullivan. “Per allinearsi meglio ai nuovi modelli di compensazione che premiano i risultati e la qualità delle cure, le aziende imprenditoriali stanno ripensando il modo in cui sono monetizzate le tecnologie per la sanità.” 

Una dinamica unica di questo mercato è il ruolo che avranno i grandi marchi tecnologici come Apple, Google e Intel. Operatori provenienti da ambiti diversi, dai produttori di telefoni, chip e sensori ai fornitori di servizi di telecomunicazioni, stanno attivamente considerando le opportunità per le proprie soluzioni in molteplici ambiti del settore sanitario. “I lanci di soluzioni tecnologiche che non sono riusciti ad avere successo, in genere hanno sofferto a causa di interfacce e funzionalità troppo complesse, creando confusione nell’utente e portando così a una diffusione ridotta”, osserva Buttar. “Le iniziative di successo nel mercato necessitano di partnership uniche in cui le aziende possano integrare i propri diversi ambiti di competenza, siano essi in ambito clinico o consumer.” La grandissima promessa potenziale di queste soluzioni sta nel fatto che possono essere utilizzate dai decisori clinici per comprendere modelli, diagnosticare sintomi precoci e impartire cure più rapide ed efficaci per i pazienti. 

Lo studio “Clinical mHealth Growth Opportunities” fa parte del programma Visionary Healthcare Growth Partnership Service. Altri studi di Frost & Sullivan collegati a questo argomento sono: “Care Delivery Innovation Tracker: Nearshoring Affordable Medical Tourism to the Western Hemisphere”, “Healthcare Wearables 5 Strategies to Avoid in Development”, “Transformations in Global Private Health Insurance Models”, “How Nurse Practitioner Shortages will Affect Retail Clinics”, “Cyber Security Threats and Medical Device Connectivity” e “Growth Opportunity Analysis of Health, Wellness, and Wellbeing Technologies in Commercial Trucking”. Tutte le analisi comprese nel servizio in abbonamento forniscono dettagliate opportunità di mercato e tendenze del settore, valutate in seguito ad esaurienti colloqui con gli operatori del mercato.

venerdì 16 settembre 2016

STEVE JOBS E L'ALBERO PIÙ ALTO DEL MONDO: L'ANCORAGGIO MENTALE

A quanto dovrei mettere il prezzo del mio servizio o prodotto per essere sicuro di renderlo percettivamente conveniente? Siamo sicuri che qualsiasi commerciante o venditore si sia fatta questa domanda almeno una volta nella vita.



Un esempio illustre: Steve Jobs comunica il prezzo dell’ipad

Il 27 gennaio del 2010 a San Francisco Steve Jobs presenta al mondo intero lo strumento che più di tutti ha caratterizzato la rivoluzione tecnologica che oggi viviamo: l’ipad. Oltre un’ora di presentazione per presentarne le potenzialità rivoluzionarie. Alla fine della presentazione arriverà l’annuncio del prezzo. Per comunicarlo, il celebre fondatore di Apple, utilizzerà la tecnica dell’ancoraggio.

Il video è stato realizzato per conto di Orizzonti TV e Fondazione per l'Educazioni Finanziaria e al Risparmio nell'ambito di #sceglicosavoglio, il nuovo progetto di educazione finanziaria di Taxi1729 .







Cos’è l’"effetto ancoraggio"?

Gli primi studiosi che per primi hanno studiato questo effetto si chiamano Amos Tversky e Daniel Kahneman: due psicologi israeliani che più di tutti hanno contribuito allo sviluppo dell’economia comportamentale. Con questo termine si intende la tendenza, quando si deve prendere una decisione, ad affidarsi in modo eccessivo alla prima informazione che ci viene offerta (l’ancora, appunto). Nel momento in cui questo punto di riferimento viene fissato, il giudizio viene preso per differenza da quest’ultimo. L’effetto può essere molto potente, tanto che si manifesta anche la tendenza a far aderire altre informazioni all’ancora prestabilita (cioè si cerca di giustificarle o considerarle coerenti con l’ancora che è stata presa come riferimento).




Gli autori del video, entrambi matematici, propongono a due gruppi di studenti lo stesso quesito: quanto è alto l’albero più alto del mondo? Al primo gruppo però, la domanda viene posta chiedendo se la lunghezza dell’albero superi o meno i 362 metri; al secondo, se l’albero sia più o meno alto di 54 metri. Quello che cambia è l’ancora: nel primo caso pari 362 metri, nel secondo 54 metri. Le risposte date dagli studenti varieranno sensibilmente dimostrandosi influenzate dall’entità dell’ancora fornita.

giovedì 15 settembre 2016

HONG KONG E LA CINA, UN LEGAME A DOPPIO FILO

A Hong Kong le elezioni legislative hanno visto il successo del movimento Occupy. Che chiede democrazia e indipendenza dalla Cina. Come reagirà il regime? La città ha un ruolo chiave e l’abbandono del modello “un paese due sistemi” costerebbe caro sia all’ex protettorato britannico sia a Pechino.




Una porta verso la Cina

Con l’affermazione del movimento Occupy nelle elezioni del 4 settembre, Hong Kong è ridiventata una spina nel fianco del governo di Pechino. Infatti, a quasi vent’anni dalla riunificazione dopo il lungo protettorato britannico (1841-1997), la città è ancora oggi il principale punto di snodo del commercio e degli investimenti da e verso la Cina, ma con l’indipendenza politica – che alcuni esponenti di Occupy chiedono – diventerebbe il tallone d’Achille del colosso cinese.

PERCHÉ LE AZIENDE INVESTONO MALE NELLA PUBBLICITÀ WEB?

Banner e social ads sono in forte crescita, anche nel nostro Paese. Certamente Google AdWords è un canale molto gettonato, ma quando le aziende decidono che intendono raggiungere un vasto gruppo e molto mirato di utenti, la pubblicità su Facebook (un po' meno del 68% del mercato) batte il posizionamento a pagamento delle Google AdWords.

Purtroppo le aziende non sempre sono preparate all'utilizzo dei nuovi media.

mercoledì 14 settembre 2016

PROBLEMI DI RIENTRO DEL PERSONALE IN AZIENDA: COME RISOLVERLI?

Settembre, si ricomincia a lavorare dopo le ferie. Questa è la stagione del cosiddetto "stress da rientro", che sfocia in depressione e demotivazione.  

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Come risolvere questi problemi e risollevare lo spirito di gruppo in un momento così delicato? A settembre, il problema che affligge ogni manager è quello di trasformare i suoi dipendenti appena rientrati dalle ferie in il suo team affiatato e pronto a lavorare insieme per i mesi a venire. Non è facile infatti recuperare dopo le vacanze. 

L'inizio di settembre è un periodo psicologicamente difficile, in cui è facile cedere alla depressione. Per qualche settimana si ha staccato completamente dal lavoro, dalle incombenze quotidiane e dalla città stessa. I ritmi vitali sono sfasati, tra chili di troppo e ore piccole anche la salute subisce lo stress. E, dunque, e la voglia di lavorare è poca. Per questo i manager si scervellano pensando a un modo per risolvere questa situazione.

Ma non dimentichiamo che settembre è anche il mese in cui si fa la pianificazione aziendale fino alla fine dell'anno. È quindi un momento doppiamente delicato, che presenta delle difficoltà ma è anche ricco di aperture e possibilità. Mentre pianificano le attività da farsi e il budget, i manager possono riflettere anche sul metodo per migliorare il rendimento del loro team, a un'attività formativa capace di risollevare gli animi... insomma, a un Team Building!

La gestione dei rapporti interpersonali di lavoro è una delle principali cause di stress e delle cosiddette 'work related diseases', che nei casi più gravi possono manifestarsi con disturbi fisici e psichici di vario genere. Per evitare - laddove possibile - di ritrovarsi in situazioni insostenibili, è importante allora partire fin da subito con il piede giusto.

I corsi Vikyanna vi aiuteranno a comprendere quale sia la Biostruttura delle persone intorno a voi, gli aspetti principali del loro carattere (le dominanti), quali siano i loro punti di forza, le caratteristiche individuali di ognuno e adattare di conseguenza la vostra comunicazione a quanto la persona di fronte a voi si aspetta.
Pianificando in questo momento, è possibile utilizzare il budget aziendale al meglio per raggiungere lo scopo prefissato. Dopo un'attività di Team Building efficace, dipendenti e manager riprenderanno il lavoro con un nuovo slancio. Anche i rapporti interpersonali saranno riallacciati con più vigore di prima, dopo che d'estate si erano affievoliti. Un'attività compiuta insieme può favorire il dialogo e la ripresa dei rapporti lavorativi e amichevoli tra i colleghi. Inoltre, portare i dipendenti in un luogo diverso dall'ufficio è utile per distrarli dallo stress. 

Le stesse persone in uno spazio nuovo si comportano diversamente e addirittura si percepiscono diverse. E' più facile rilassarsi e divertirsi con i colleghi se si è in barca a vela in mezzo al mare, in un bell'agriturismo o in una bella città d'arte! Per tutti questi motivi l'inizio dell'autunno risulta essere la stagione perfetta per pianificare e svolgere un Team Building con la squadra di lavoro. Un'attività formativa e motivante aiuterà i partecipanti a ripartire con il giusto slancio, a sconfiggere lo stress e a ricordarsi di quanto possa essere bello ed entusiasmante lavorare insieme. Il risultato sarà una carica che durerà a lungo e che permetterà di realizzare la "mission" aziendale!


Sito Web:  www.vikyanna.it
Pagina Facebook Vikyanna




PER APPROFONDIRE


martedì 13 settembre 2016

LA VOSTRA AZIENDA NEI MERCATI ESTERI CON VIKYANNA AGEVOLATORE DI IMPRESA

La strategia messa a punto da un gruppo forte e strutturato in grado di portare il mondo al servizio delle imprese italiane. 



L’autunno è un ottimo periodo per valutare la propria espansione sui mercati esteri, l'agevolatore di imprese lo sa molto bene. 

Il network di Vikyanna fornisce servizi export completi per le PMI italiane che desiderano esportare all’estero, creando e gestendo opportunità commerciali internazionali grazie alla propria formula professionale di servizio export, integrato con le prestazioni di uno staff commerciale di professionisti export manager madrelingua, un ufficio tecnico composto da ingegneri e periti italiani e stranieri e una struttura di esperti in web marketing e comunicazione. 

La formula “chiavi in mano”, pensata per le PMI e tarata nella specificità di ogni settore merceologico, è in grado di supportare passo-passo, giorno dopo giorno, ogni tipo di impresa, guidandola al pieno raggiungimento di concreti obiettivi di business impiegando le più efficaci tecniche di vendita. Il servizio a 360°, integrato di servizi personalizzati, consulenza continua, supporto tecnico mirato al settore specifico, consente di gestire insieme al cliente la migliore strategia per cogliere le opportunità commerciali più proficue, realizzando un completo successo nella propria internazionalizzazione d’impresa

La differenza con i competitor di settore è molto semplice e trasparente: con Vikyanna si acquisiscono vere e reali opportunità di business, non semplici richieste di informazioni:  una struttura internazionale che opera come un ufficio commerciale estero in outsourcing affiancando completamente l’azienda cliente per facilitarla nella costruzione di una vantaggiosa rete di vendita all’estero, attraverso un servizio di precisione sartoriale tarato per ogni esigenza e con il supporto necessario per giungere al compimento del proprio obiettivo principale: una crescita internazionale con clienti selezionati. 

L'esperienza acquisita negli anni dai fondatori sono la prova concreta dell’internazionalità di un Gruppo in grado di fornire oggi più che mai un valido contributo per il rilancio dell’economia nazionale.

PER INFORMAZIONI
Sito Web:  www.vikyanna.it
Pagina Facebook Vikyanna 


venerdì 9 settembre 2016

RAPPORTO COOP 2016: GLI ITALIANI PREFERISCONO SMARTPHONE E APP

È stata presentata ieri l’anteprima digitale del “Rapporto Coop 2016” redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) con la collaborazione scientifica di Ref. Ricerche, il supporto d’analisi di Nielsen e i contributi originali di Iri Information Resources, GFK, Demos, Nomisma e Ufficio Studi Mediobanca. Introdotto da Enrico Migliavacca, vice presidente vicario Ancc-Coop, il Rapporto, anche quest’anno in versione digitale interattiva e multimediale, analizza l’andamento dei diversi segmenti di consumo e l’evoluzione del retail; in particolare si concentra sulle traiettorie della ripresa in un confronto Italia-Europa, sui mutamenti delle famiglie e sui cambiamenti nei comportamenti di spesa.



Dopo la resilienza alla crisi gli italiani - emerge dallo studio - sono oggi tra i più innovativi e sperimentali d’Europa. Lo smartphone è il vero compagno di vita [15 milioni venduti nell’ultimo anno, +16%],  e ci superano solo i giapponesi (per 2 minuti nell’accensione alla mattina mentre siamo gli ultimi a spegnerlo prima di addormentarci), uno su 10 ha al polso un dispositivo wearable tanto che solo gli Usa ci sorpassano e a seguire gli inglesi, i tedeschi e i francesi. Persino la vecchia immagine del latin lover è tramontata e anche l’amore è diventato virtuale [9 milioni di italiani si innamorano in rete].


Non ha ancora sfondato, ma mostra indubbi segnali di crescita, l’internet delle cose e almeno a intenzioni l’80% degli italiani vorrebbe rendere più connessa la propria casa. Intanto solo nel 2015 sono stati 100.000 i droni venduti in Italia. Questa nuova identità ha comunque una sua spiegazione a partire dalla crisi perché non deve sfuggire il fatto che, grazie alle nuove app tecnologiche e ai nuovi comportamenti derivati, il consumo è sempre più gratuito: dalle comunicazioni alle informazioni, dal tempo libero ai servizi. E non si tratta di un peso da poco. La rete e le tecnologie digitali hanno dissolto circa il 2% della spesa ovvero 20 miliardi di euro. Una famiglia può arrivare a risparmiare fino a 1.400 euro all’anno. L'anteprima del rapporto è CONSULTABILE GRATUTAMENTE QUI



SHARING ECONOMY

Gli italiani -come noi solo gli spagnoli- hanno aderito alla sharing economy (il 5% usa le piattaforme), considerano l’ambiente un bene primario e la ricerca della sostenibilità del carrello della spesa è diventata un credo diffuso. Il risveglio della mobilità passa anch’esso dal green: +48% le vendite di auto ibride nel primo semestre dell’anno, quasi 57.000 le e-bike.



ALIMENTAZIONE 

Da qui al cibo il passo è breve: mangiamo di meno in quantità, ma sempre più global (si veda l’impennata del carrello etnico + 8% nel primo semestre 2016), i cibi sono sempre più light e si afferma lo stile alimentare “clean”. Ripulirsi è il mantra a tavola dei nuovi italiani e da qui la riscoperta di ingredienti “antichi” diventati i “superfood” di oggi: lo zenzero, la quinoa, la curcuma parole cercate ossessivamente in rete ma anche fonte di un segmento di fatturato in crescita (il giro d’affari dello zenzero anno su anno fa registrare un +141% e la curcuma supera il 93%). O il ricorso all’ “altro cibo”: pillole, integratori, beveroni generano in Italia un mercato che ci fa primeggiare in Europa (2,5 miliardi il giro d’affari e un +7,7% anno su anno).


 

SAVE 2016: 10ª EDIZIONE PER LA FIERA SU AUTOMAZIONE, STRUMENTAZIONE, SENSORI

Prosegue a ritmo serrato l'organizzazione di SAVE 2016, la mostra convegno per l'industria dedicata alle Soluzioni e Applicazioni Verticali di Automazione, Strumentazione, Sensori, giunta alla decima edizione e in programma i prossimi 19 e 20 ottobre a Verona.

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L'evento, organizzato da EIOM in collaborazione con le più importanti associazioni e istituzioni del settore, rappresenta una vetrina importante per aziende e operatori in campo industriale, nonché una preziosa occasione per favorire l'incontro e la condivisione di strategie e best practices riguardanti i principali mercati: energia, ambiente, chimica e petrolchimica, food&beverage, gomma e plastica, automotive, carta e legno, farmaceutica ecc.

Dieci anni di successi, con il format dell’evento che coniuga la parte espositiva (ricordiamo fra gli espositori i Platinum Sponsor Contradata, National Instruments, Opto Engineering, Rittal e Wago) alla formazione e all’aggiornamento professionale a beneficio dei tanti visitatori partecipanti. Proprio per questo, a SAVE 2016 sarà come sempre prezioso il contributo delle associazioni partner dell’evento.

giovedì 8 settembre 2016

DAL BRICS AL THICKS: ECCO I NUOVI PROTAGONISTI DELL'EXPORT LOMBARDO

Su scala mondiale, da ormai qualche tempo, si sta verificando un cambiamento di scenario che sta coinvolgendo anche la Lombardia, una regione che è responsabile del 27% di tutte le esportazioni italiane.

Fino a pochi anni fa Paesi come Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa vivevano una fase di crescita economica tale da indurre, all’inizio del nuovo millennio, un economista di Goldman Sachs di nome Jim O’Neill a coniare l’acronimo Brics proprio per indicare queste nuove realtà di riferimento per il commercio internazionale.

DENTRO COREA DEL SUD, TAIWAN E HONG KONG. FUORI RUSSIA E BRASILE
Dieci anni dopo, la profonda recessione ha cominciato a creare difficoltà a due di queste potenze emergenti come il Brasile e la Russia. Nello stesso tempo si è assistito all’ascesa di nuove realtà in arrivo dall’Asia, come Corea del Sud, Taiwan e Hong Kong, che sono state capaci di ritagliarsi un ruolo sempre più evidente all’interno dello scacchiere internazionale.

mercoledì 7 settembre 2016

IIT: LA PRIMA SCARPA IN GRAFENE DI FADEL

Migliorati cmfort, resistenza e igiene delle calzature.    Si tratta di un esempio di come la ricerca sul grafene può innovare la manifattura italiana, perfezionandone i processi e rendendo più competitivo un settore leader dell’economia del Paese.  




Per chi non lo conoscesse ancora,  l’ITT di Genova (Istituto Italiano di Tecnologia) è  considerato da Nature uno dei migliori centri di ricerca al mondo per le nuove tecnologie.

Insieme a Fadel srl, con sede a San Colombano (LU), un calzaturificio del distretto manifatturiero lucchese, l’Istituto Italiano di Tecnologia è stata sviluppata e realizzata la prima calzatura integrata con grafene.

Il tipo di grafene che viene prodotto dentro i Graphene Labs di IIT e nello spin-off Bedimensional (brevetto registrato) conferisce alle calzature maggiore resistenza, comfort e migliore termoregolazione oltre che ottime proprietà antibatteriche. Le calzature made in grafene verranno presentate in anteprima alla 8ª Fiera Internazionale delle calzature, the MICAM, che si svolgerà a Milano dal 3 al 6 settembre 2016 (padiglione 7, stand E 31).

martedì 6 settembre 2016

PRADA PUNTA SUL DIGITALE: ECOMMERCE E SOCIAL NETWORK

Il gruppo di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli da 3,547 miliardi di euro di ricavi porta online oggi, per la prima volta, le collezioni ready to wear donna sui portali multibrand Mytheresa.com e Net-a-porter. A settembre tocca all’uomo. È il primo step di una strategia che punta a far raddoppiare il fatturato dell’e-commerce entro il 2018. Obiettivo «Raddoppiare il giro d’affari dell’e-commerce entro il 2018».

Prada punta dunque sulla strategia digitale e lancia un piano dedicato al web che era stato già annunciato in occasione della conference call a commento dei dati di bilancio annuali.
Investimenti notevoli sul canale digitale e sui social network.


Un passo decisamente storico per il marchio milanese, che porta per la prima volta su web tutto l’abbigliamento che sarà disponibileattraverso due piattaforme multibrand e non attraverso il sito web di proprietà, che finora rendeva disponibile solamente gli accessori. 

Da oggi infatti è possibile visionare due portali protagonisti dell’e-commerce multibrand, Mytheresa.com e Net-a-porter, che offriranno una selezione dei look ready to wear donna e degli accessori della casa di moda.  Mr Porter rende già disponibile anche la collezione maschile autunno-inverno 2016/17. 

La stragegia dichiarata del gruppo è «Raddoppiare il giro d’affari dell’e-commerce entro il 2018». E vuol farlo attraverso la fidelizzazione di un target molto attivo sui social, età intorno ai 40 anni, attraverso una comunicazione multicanale già utilizzata ampiamente dai brand del lusso. 

Per raggiungere i millennial, invece, la strategia prevede Snapchat come social newtork, un canale già attivo da febbraio, sulla piattaforma cinese Sina Weibo.

Del resto già nel 2015, Prada e Miu Miu avevano promosso iniziative simili legate ai social media. Miu Miu, che su Instagram conta 1,9 milioni di seguaci, ha lanciato una music app dedicata

E sempre su questo social media Prada ha totalizzato nel 2015 6,9 milioni di fan (+167% rispetto al 2014), salendo a 7,2 milioni nel corso dell’ultima fashion week milanese dedicata alla donna e toccando il tetto dei 7,8 milioni.

Il futuro del gruppo sembra dunque sempre più passare anche attraverso il web:  «Prada è il marchio che ogni retailer vorrebbe vendere ma che pochi posso farlo e noi siamo onorati di essere parte di questa nicchia», ha dichiarato Federico Marchetti, ceo di Ynap.

Lo stesso che ha dichiarato anche Michael Kliger, presidente del sito mytheresa.com, che ha dimostrato toni entusiastici per  questo punto di svolta digitale dell'azienda, che verrà accompagnato da una strategia di comunicazione dedicata.

"Grazie alla realizzazione della prima fase di ristrutturazione di alcuni processi operativi e manageriali, con il lancio di varie iniziative che permetteranno al gruppo di rispondere rapidamente alle nuove richieste di un mercato in rapida evoluzione, vedo in quest'anno un punto di svolta", commenta Patrizio Bertelli. Il CEO dell'azienda ha fatto particolare riferimento a tre punti chiave:

1) investimenti sulla piattaforma e-commerce con l'obiettivo di raggiungere una copertura globale entro due anni; 

2) pianificazione dell'offerta per adattarla alle necessità dei singoli mercati 

3) aggiornamento continuo del canale di punti vendita con abbandono di aree non strategiche a favore di aperture su mercati più promettenti. 

"Il gruppo tornerà a crescere, puntando sul valore che ha reso l'azienda Prada iconica: la qualità, l'innovazione e la capacità di seguire le tendenze e interpretarle", a infine commentato Bertelli.

lunedì 5 settembre 2016

PERCHÈ LA REPUTAZIONE ONLINE È IMPORTANTE PER LA VOSTRA AZIENDA

Non più di una decina di anni fa quando volevamo conoscere il più possibile su una persona da assumere, chiedevamo a colleghi o ex datori di lavoro. Oggi al classico passaparola si è aggiunta la ricerca di informazioni grazie a quel "detective" che si chiama Google.

 

Googlare è proprio il neologismo nato per indicare quando stiamo facendo una ricerca su qualcuno inserendo il suo nome. Lo potete fare anche su voi stessi. Provate su www.google.it inserendo il vostro nome e cognome.  

La stessa cosa lo possiamo fare con il nome di una azienda. Solo dieci anni fa l'unica informazione che potevamo ottenere su una azienda era attraverso il suo sito web e il passaparola di ex dipendenti o colleghi che avessero lavorato per essa.  Oggi attraverso una semplice ricerca possiamo non solo capire come viene vista questa azienda dai suoi clienti, ma anche leggere le loro conversazioni, capire se l'azienda ha un buon servizio di customer relationship con i clienti, se è proattiva, se lavora bene, ecc. ecc. 
E, nel caso sia successo qualche fatto di cronaca, facendo una ricerca nei primi risultati di Google generalmente qualsiasi illecito salta fuori. 

Quello che potrebbe ritorcersi contro una azienda è dunque non avere il controllo della prima pagina dei risultati: ovvero quella che in gergo si chiama Web Reputation o Reputazione Online.

Una azienda che possieda solo un sito web, ma che non sia presente e attiva sui social (Facebook, Twitter, Google+, ecc.), o che non possieda un semplice blog aziendale, rischia di mettere la sua reputazione nelle mani di altri: infatti se non siete voi a parlare della vostra azienda, potete star certi che saranno altri a farlo per voi. Nel bene e nel male.

Sicuramente avrete sentito parlare (e forse qualcuno di voi lo userà pure) TripAdvisor.  Quanti prima di prenotare a un ristorante non si sono trovati a leggere le informazioni che altri clienti avevano lasciato giorni prima?

La stessa cosa accade anche in altri ambiti commerciali: prima di acquistare un prodotto o un servizio infatti, le persone fano spesso ricerche su Google, si informano con il  passaparola online, verificano la bontà del prodotto attraverso ciò che altri scrivono sui social network.

Basta davvero poco per distruggere la propria reputazione professionale… È importante ascoltare quello che gli altri dicono di noi, e imparare a gestire i commenti, soprattutto se negativi. 
Per le aziende è importante trovare e leggere le conversazioni in rete e analizzarle: è quello che si chiama Sentiment Analysis.
Osservate la seguente immagine: quelli rappresentati in ordine sono i social network utilizzati dalle persone per scambiarsi informazioni e notizie di qualsiasi tipo, comprese quelle su prodotti e servizi. Come potete vedere i primi due social utilizzati sono Facebook e Youtube. 
Essere presenti su questi canali permette di raggiungere un numero di potenziali clienti incredibilmente ampio. 




E SE LA MIA AZIENDA NON È PRESENTE E NESSUNO NE PARLA?

Male, molto male. Non essere presente nelle conversazioni online significa "non esistere"!
In un modo estremamente legato alla comuniazione digitale, infatti, una azienda non può continuare sempre e solo ad affidarsi alla promozione tradizionale: giornali, riviste, pubblicità radiofonica o televisiva raggiungono certamente alcuni tipi di target, ma questo non è più sufficiente. Anche perché la prima cosa che le persone faranno dopo avere visto una vostra promozione pubblicitaria è andare a verificare cosa dicono su di voi altri clienti.

Prima abbiamo parlato di Tripadvisor. Ovviamente questo non è un settore che vi riguarda: sono perlopiù  recensioni di ristoranti e alberghi. Sapete però cosa accade se una di queste strutture è assente su questo portale? 3 persone su 4 preferiscono strutture presenti su Tripadvisor. Questo significa che non esserci equivale a perdere fino a 3 clienti su 4.

Lo stesso accade con qualsiasi prodotto o servizi.  Le persone si fideranno di più delle recensioni dei vostri clienti che di quello che promettete sul vostro sito web. Dunque il consiglio è quello di alimentare le conversazioni. 

Anche le critiche sono positive, perché è nel modo in cui sarete in grado di gestire le criticità che verrete giudicati. 

IL BLOG AZIENDALE

Il primo strumento per aprire le conversazioni al cliente è un blog aziendale. Non è propriamente un social network ed è per questo che non è indicato nel grafico qui sopra. È piuttosto uno strumento di lavoro per la comunicazione aziendale e per permettere ai vostri clienti di lasciare commenti.
Poco importa la piattaforma che sceglierete: wordpress, blogger o Tumblr sono tutte equivalenti. 
Importante è avviare le conversazioni: su un blog il tono del discorso può essere più amichevole e informale di quello che utilizzate sul sito ufficiale aziendale.

Nell'articolo  "il blog aziendale per incrementare le vendite" abbiamo pubblicato alcuni esempi autorevoli di aziende molto attive su questo fronte. Quello che vogliamo dire è che con un blog avrete la possibilità di dialogare con i nostri  clienti, che potranno lasciare commenti a cui voi stessi potete rispondere.  
 
LA PAGINA FACEBOOK AZIENDALE

Come abbiamo visto prima nel grafico, facebook è un veicolo utile per l'azienda per farsi conoscere ma anche per avviare conversaioni con la propria clientela.
Quali sono le aziende che trovano utilità in una pagina Facebook? La risposta è tutte! Non esiste infatti nessuna azienda che possa dire: "io su Facebook non voglio esserci perché non è il mio target". L'affermazione infatti è errata: su Facebook sono presenti tutti, soprattutto il vostri principale target. Il social network è utilizzato da giornalisti, liberi professionisti, altri imprenditori, manager, politici, ma anche studenti, casalinghe, dipendenti pubblici. La fascia di età va dai 15 enni agli ultra 80 enni con picchi di utilizzo tra i 30-50 anni. 


Esistono anche altri social network che una azienda dovrebbe imparare ad utilizzare: tra i principali ci sono LinkedIn, Twitter e, per chi ha molte foto di prodotti da mostrare Instagram e Pinterest.

Ne parleremo diffusamente in un prossimo articolo.


COME MIGLIORARE LA WEB REPUTATION DELLA VOSTRA AZIENDA?
Siete interessati a migliorare la WebReputation della vostra azienda? Inviateci il vostro caso, e lo analizzeremo proponendovi delle soluzioni utili per la vostra azienda.



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Il nostro sito web è www.vikyanna.it






sabato 3 settembre 2016

FREDDO COME UN MAGNETE: IL FRIGORIFERO CHE RISPETTA L'AMBIENTE

Una nuova tecnologia si affaccia nel campo della refrigerazione, basata su materiali capaci di reagire alle variazioni di campo magnetico con un cambiamento di temperatura. Il gas refrigerante dei nostri frigoriferi potrebbe presto essere sostituito da un solido dotato di particolari proprietà magnetiche, privo di effetti dannosi sull’ambiente.
Questi sviluppi della ricerca scientifica sono il tema di THERMAG VII, la Settima Conferenza Internazionale sulla Refrigerazione magnetica a Temperatura ambiente, prevista a Torino dal 12 al 14 settembre nella sede congressuale Torino Incontra, in via Nino Costa 8. 


Il convegno è organizzato dall’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) in collaborazione con l’Istituto Internazionale di Refrigerazione (IIR) e riunisce circa 200 studiosi da ogni parte del mondo per fare il punto sullo stato dell’arte di ricerche che coinvolgono fisici, chimici e ingegneri. La refrigerazione magnetica non riguarda infatti solo aspetti teorici, ma pone anche problemi di progettazione e realizzazione di dispositivi, macchine e prototipi.
Dagli studi sui materiali magnetici il frigorifero che rispetta l'ambiente Convegno a Torino dal 12 al 14 settembre organizzato dall’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) e dall’International Institute of Refrigeration (IIR).

venerdì 2 settembre 2016

UNIVERSITÀ DI TORINO ED ESERCITO PROGETTANO LA FORMAZIONE DEL FUTURO

Verrà presentato il 7 settembre  a Modena un innovativo progetto didattico concepito dalla Struttura Universitaria Interdipartimentale di Scienze Strategiche (SUISS) dell’Università di Torino e dalla Scuola di Applicazione dell’Esercito per accrescere la preparazione dei futuri dirigenti militari del Paese.
Esercito italiano - Shutterstock
“La formazione e-learning avanzata per gli ufficiali dell’Esercito attraverso ambienti virtuali di apprendimento” è il titolo dell’ambizioso programma educativo illustrato nell’ambito del convegno “EMEMitalia 2016 - Design the future!” promosso dalle più importanti società italiane di e-learning.
A esporre le peculiarità del progetto docenti dell’ateneo torinese e dell’istituto di studi militari: utilizzo di metodologie digitalialtamente innovative e aderenza agli obiettivi formativi sono le principali caratteristiche di uno strumento didattico all’avanguardia, che consente una formazione flessibile, specialistica, multidisciplinare e fortemente internazionale.
Il progetto, partito nella sua fase esecutiva nel 2013, è stato sviluppato in tre fasi distinte. In primo luogo le predisposizioni infrastrutturali all’interno della Scuola di Applicazione necessarie ad erogare la rete universitaria; successivamente la connessione delle piattaforme informatiche “Moodle” delle due istituzioni per consentire ai docenti e agli studenti una didattica più efficace. Infine la realizzazione di corsi con ampi contenuti interattivi, quali ad esempio test e verifiche con valutazione automatica, utili a stimolare lo studio individuale e agevolare la verifica dei progressi degli allievi.
Fra gli obiettivi del progetto l’ampliamento della collaborazione con istituti di formazione esteri e la crescita culturale nei settori a maggior connotazione tecnica e scientifica.   

giovedì 1 settembre 2016

"FERTILITY DAY": OVVERO GLI ERRORI DA EVITARE IN UNA CAMPAGNA DI WEB MARKETING

Una campagna del Governo per invitare a far figli il prima possibile sta attirando molte critiche e commenti negativi in rete.
Qual è la lezione che possiamo imparare da questo flop? E quali sono i motivi che trasformano una campagna di marketing virale in un boomerang per l'azienda che l'ha realizzata?




La campagna di cui parliamo è stata promossa dal Ministero della Salute in vista del cosiddetto “Fertility Day”, previsto per il 22 settembre. Stando alle informazioni pubblicate sul sito del ministero della Salute, il “Fertility Day” è una giornata dedicata alla sensibilizzazione sul tema della fertilità e sul rischio della denatalità, cioè della diminuzione delle nascite. 
E sono stati avviate addirittura petizioni per delegittimare la Ministra della Salute Beatrice Lorenzin.


PERCHÈ LA CAMPAGNA È STATA UN BOOMERANG?
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L’iniziativa del “Fertility Day” è stata molto criticata online perché accusata di fare eccessiva pressione sulle donne affinché facciano figli il prima possibile: uno dei manifesti pubblicitari dell’iniziativa mostra infatti una ragazza che tiene in mano una clessidra, mentre accanto a lei c’è scritto “La bellezza non ha età. La fertilità sì”.

"FALLO PER LA TUA MAMMA" - OVVERO: COME TI REALIZZO UN VIDEO VIRALE EFFICACE 

In altri paesi le iniziative dedicate alla “fertilità” sono più spesso rivolte a chi soffre di infertilità, come in Irlanda e Nuova Zelanda). Ma ci sono anche esempi virali che si rivolgono ai più giovani come quello della compagnia di viaggi danese Spies Rejser.

Un fotogramma del primo Spot danese sull'incentivo alla fertilità 

L'esempio del successo di queste campagne è chiaro nel seguente video, in cui la compagnia di viaggi invitava i propri abitanti a riaccendere il desiderio sessuale con un viaggio. Scopo dell’iniziativa quello di unire le forze con «le aspiranti nonne nella lotta contro il basso tasso di natalità della Danimarca».

Il claim "FALLO PER LA TUA MAMMA, FALLO PER LA DANIMARCA" è stato creato propri da un’azienda di viaggi, la Spies, invitando la gente ad avere figli per compiacere i loro genitori e contribuire a invertire l’invecchiamento della popolazione.“Il sistema di welfare danese è sotto pressione. Non ci sono ancora abbastanza bambini, nonostante un piccolo progresso. E questo riguarda tutti noi. Ma coloro che soffrono di più sono forse le madri che non potranno mai sperimentare di avere un nipote,” recitava lo spot mostrando una anziana donna danese mentre immagina un suo futuro nipote.
Successo garantito anche per un motivo: non si fa pressione di genere e si sposta il problema sulla necessità di "evadere" dai propri recinti. Bravi! Per chi volesse vedere i video precedenti della compagnia, il link è qui.



Poco dopo questi spot, la città di Copenaghen produsse una propria campagna sempre puntando sulla fertilità.

Nove mesi dopo i rapporti suggerirono che la Danimarca era in una fase di baby boom con più di 1200 bambini nati in più rispetto all'anno precedente, secondo quanto riporta il sito The Local citando un rapporto del giornale danese Politiken.
Esempi, questi, di marketing efficaci, a cui il nostro anche il nostro ministero potrebbe ispirarsi.

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