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martedì 9 agosto 2016

EXPORT: MADE IN ITALY CON IL VENTO IN POPPA. 15 MILIARDI LA CRESCITA STIMATA PER IL 2016

Internazionalizzazione: le previsioni di Euler Hermes sull'andamento degli scambi commerciali da qui alla fine del 2016 



Secondo gli analisti, circa 1,6 miliardi di extraguadagno quest'anno proverranno solo dal mercato tedesco, prima destinzione mondiale del nostro export con una fetta di circa 40 miliardi di euro di beni e servizi assorbiti nel 2015 (pari all'11,7% delle esportazioni totali dell'Italia).

Oltre 13 miliardi di guadagno verranno invece dalla Francia, dove l'anno scorso il nostro escport ha segnato quota 37,9 miliardi, pari al 9,4% del totale delle vendite italiane all'estero.

Sempre entro la fine del 2016 dagli Stati Uniti - che pesano il 9% del totale del nostro export, l'Italia guadagnerà 1,2 miliardi extra.

Mentre la Spagna, che l'anno scorso ha acquistato merci italiane eper circa 18 miliardi di euro, saprà portarci in dote un miliardo di euro in più.

Guadagni inferiori al miliardo di euro, ma non per questo meno significativi, arriveranno anche da molti Paesi dell'Europa centrael e orientale: Romania, Repubblica ceca, Ungheria e Croazia.

Anche Argentina, Canada e Hong Kong al di fuori dell'Europa sono mete che meritano di essere tenute in considerazione. 

Buone notizie anche dall'Olanda (300 milioni di euro in più) e dall'Irlanda (+120 milioni).

Chi invece non riserva sorprese positive è il Regno Unito (tra brexit e deprezzamento della sterlina entro la fine dell'anno ci aspettiamo un calo dell'export italiano di quasi un miliardo di euro). 


Come e dove internazionalizzare la tua impresa sui mercati esteri?  Chiedi all'agevolatore di impresa Vikyanna



sabato 23 luglio 2016

LA CULTURA DELL'INTERNAZIONALIZZAZIONE

In un mondo globalizzato e interconnesso, le aziende per sopravvivere devono confrontarsi con i mercati esteri e anche conquistarli, ottenendo una nicchia di mercato in questi mercati. Portare un'azienda all'estero è però complesso come aprire una nuova attività d'impresa. Per questo motivo l'attività di internazionalizzazione va pianificata nel migliore dei modi. 



Il primo aspetto fondamentale è l’analisi del mercato nel quale interessa entrare, comprendendo diversi aspetti:

  • Cultura
  • Distanza
  • Trasporti
  • Presenza di possibili partner
  • Presenza di possibili competitor, italiani e locali
  • Possibili vantaggi
  • Possibili svantaggi
  • Modalità di comunicazione
  • Capacità di investimento aziendali a medio termine

Senza un'adeguata pianificazione qualsiasi progetto di internazionalizzazione è destinato a fallire. Credere di poter semplicemente cogliere qualche occasione qua e là è rischioso e inefficiente. Occorre raccogliere informazioni, attivare contatti, prevedere spese di viaggio, eventualmente adattare i prodotti e i servizi offerti alle esigenze dei mercati locali, ecc.

Le differenze culturali sono particolarmente evidenti se si pensa a popolazioni orientali, ma anche per paesi più vicini all’Italia è bene comprendere al meglio le differenze e le eventuali similitudini. Ciò consente di evitare errori che possono offendere i nostri interlocutori senza che ce ne si renda conto. Una diversa cultura porta con se anche un diverso impianto normativo, che è bene conoscere prima di affacciarsi nel nuovo mercato: considerare superficialmente gli aspetti contrattuali e legali può infatti comportare gravi perdite di denaro.

La presenza di competitor italiani negli stati che si intende raggiungere può semplificare in parte l’operazione di ingresso nel mercato, poiché i consumatori sono già abituati a prodotti simili ai nostri, diventa solo necessario comunicare i nostri prodotti e i nostri valori nel modo più adatto, senza dimenticare: l’identificazione; l'analisi competitiva dei segmenti scelti; le modalità di presenza sul territorio; i possibili partner locali; il posizionamento e l'eventuale adattamento alle esigenze locali; le politiche di prezzo; le condizioni di vendita e di pagamento; le strategie di comunicazione, distribuzione e di sviluppo; la descrizione degli intermediari.

I trasporti sono determinanti per il successo di un'attività di esportazione: oltre ad essere innanzitutto un costo per l'impresa, vengono percepiti dal cliente come un servizio e, come tale, possono costituire un vantaggio competitivo oppure un punto di debolezza. È necessario valutare la distanza fisica tra venditore e acquirente, le difficoltà di comunicazione, i rischi di danneggiamento della merce, ecc.

La difficoltà di redigere un piano così articolato può apparire scoraggiante. Per questo l'agevolatore di imprese Vikyanna mette la sua esperienza al servizio delle aziende che intendono aprirsi ai mercati internazionali, per aiutarle a compiere questo grande passo in tutta sicurezza.

Alcuni servizi proposti da Vikyanna:


venerdì 22 luglio 2016

MAINA: COME VENDERE PANETTONI AGLI AMERICANI

In uno degli articoli precedenti,  l'agevolatore di imprese Vikyanna ha spiegato l'importanza di saper internazionalizzare i propri mercati, ottenendo successi commerciali in settorisolo apparentemente in crisi.

Nell'ultimo triennio infatti la quota sull'export mondiale si è assestata intorno al 2,8% favorita dalla vivacità della domanda di beni di consumo per la persona e per la casa. Il vero motore di tutto ciò sono le piccole e medie imprese che realizzano quasi la metà dei prodotti portati all'estero. È quanto evidenzia il Rapporto ICE 2015-2016 sull'Italia nell'economia internazionale.


Lo sa bene ad esempio Maina che raddoppia l’export di panettoni in America

I nuovi accordi commerciali all’estero per Maina, azienda dolciaria di Fossano (Cn), le permettono così di aumentare a oltre il 15% la quota export: sulla base degli ordini già ricevuti e di quelli in fase di definizione, le vendite oltreconfine potrebbero salire del +20% rispetto al 2012. 


Perfino a luglio (periodo non molto favorevole in Italia per la produzione di panettoni)  le sue linee di produzione  hanno preso a lavorare a pieno ritmo, 7 giorni su 7 senza interruzione, per soddisfare la richiesta di panettoni che arriva dall’estero. 

Le maggiori soddisfazioni giungono, in particolar modo, dal Nord America, dove le famiglie Brandani e Di Gennaro, da decenni al timone dell’azienda, hanno intensificato i rapporti economici con Canada e Stati Uniti.

Anche negli Usa è stato raggiunto un nuovo accordo con una delle più importanti catene della grande distribuzione, con oltre 350 punti vendita sul territorio statunitense.

Continua anche l’espansione dell’azienda dolciaria verso Oriente. La Corea del Sud, ad esempio, che lo scorso anno ha rappresentato una sorta di test, nel 2013 prevede di diventare un baluardo strategico per la diffusione dei prodotti dolciari ‘made in Fossano’ in tutto il continente asiatico. Oltre al consolidamento delle vendite dei panettoni in Messico e altri Paesi del centro America, stanno finalizzando un importante accordo per entrare in Cina.


Vikyanna si occupa della gestione e organizzazione di reti commerciali, basandosi su vari modelli, dai più tradizionali, al network marketing e e-commerce.


Alcuni servizi proposti da Vikyanna:

  • Analisi dei mercati
  • Generazione e/o ottimizzazione piano commerciale
  • Corsi specifici
  • Budgettizzazioni


giovedì 21 luglio 2016

ITALY CHINA SCIENCE, TECHNOLOGY & INNOVATION WEEK 2016

Promuovere un confronto continuo tra Italia e Cina sui temi dell’innovazione, della scienza e della tecnologia, per costruire partenariati tecnologici, produttivi e commerciali nei contesti innovativi ricerca-impresa dei due Paesi: tutto questo è l’oggetto della Italy-China Science, Technology & Innovation Week 2016. 
Appuntamento a Bergamo, Bologna, Napoli il 25-27 Ottobre 2016

 


Promuovere un confronto continuo tra Italia e Cina sui temi dell’innovazione, della scienza e della tecnologia, per costruire partenariati tecnologici, produttivi e commerciali nei contesti innovativi ricerca-impresa dei due Paesi: tutto questo è l’oggetto della Italy-China Science, Technology & Innovation Week 2016.
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L’evento è promosso dal lato italiano dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-MIUR e coordinato da Città della Scienza in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche-CNR, Confindustria, l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, l’Università degli Studi di Bergamo e le principali realtà accademiche e di ricerca attive nel settore della scienza, della tecnologia e dell’innovazione. Dal lato cinese, essa è promossa dal Ministero della Scienza e Tecnologia-MOST, dalla Beijing Association for S&T, dalla Beijing Municipal Science & Technology Commission-BMSTC, dall’International Technology Transfer Network-ITTN e dalle principali realtà industriali, accademiche e di ricerca nel settore di S&T.

mercoledì 13 luglio 2016

IN CRESCITA L'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL'ECONOMIA ITALIANA

Segnali positivi sul fronte dell'economia italiana: le aziende che si sono orientate verso i mercati esteri sono cresciute nell'utlimo anno, con un aumento delle esportazioni di beni e servizi del 4,3%. 

internazionalizzazione vikyanna

Nell'ultimo triennio  la quota sull'export mondiale si è assestata intorno al 2,8% favorita dalla vivacità della domanda di beni di consumo per la persona e per la casa. Il vero motore di tutto ciò sono le piccole e medie imprese che realizzano quasi la metà dei prodotti portati all'estero. È quanto evidenzia il Rapporto ICE 2015-2016 sull'Italia nell'economia internazionale. 
I segni di ripresa dell'economia, spiega il rapporto, sono evidenti: gli esportatori sono cresciuti nel 2015, raggiungendo il numero record di oltre 214.000 operatori, è salito il valore medio delle esportazioni per impresa, che ha sfiorato 1,9 milioni di euro, e la media di mercati esteri per azienda ha raggiunto quota 5,85. Nel 2015 la forte accelerazione delle importazioni di beni e servizi (+6%) non ha impedito al surplus della bilancia commerciale di ampliarsi ulteriormente, raggiungendo il 2,2%, grazie al forte calo delle materie prime importate e all'accelerazione delle esportazioni (+4,3%), favorita dal deprezzamento dell'euro. 

L'Agevolatore di impresa Vikyanna consiglia alle imprese che intendano internazionalizzare la propria offerta, di curare gli aspetti organizzativi tra cui:

Preparare con cura il vostro piano export (analisi del mercato) 
Senza un'adeguata pianificazione infatti qualsiasi progetto di internazionalizzazione è destinato a fallire. Occorre raccogliere informazioni, attivare contatti, prevedere spese di viaggio, eventualmente adattare i prodotti e i servizi offerti alle esigenze dei mercati locali, ecc. Serve quindi un dettagliato piano export, fondamentale per l'accesso al credito e ai finanziamenti.


Accertatersi che gli obiettivi siano definiti in base alle vostre risorse (budgetizzazioni) 
Per capire se un'azienda è pronta ad esportare è necessario procedere all'analisi delle risorse interne: le competenze e le esperienze del capitale umano, le capacità di marketing (di analizzare i mercati e definire un'offerta competitiva utilizzando le leve di marketing) e le risorse tecniche. Si passa poi all'analisi delle risorse finanziarie: i costi di avvio dell'iniziativa, le previsione di ricavo (a 3–5 anni), le fonti di finanziamento, ecc.

Curate l'efficienza dell'assetto organizzativo interno (ottimizzazione) 
Per gestire il processo di internazionalizzazione va ridefinita l'organizzazione interna dell'azienda: il grado di coinvolgimento della proprietà e del management; l'esperienza e la conoscenza aziendale in tema di esportazione; i rapporti tra l'esportazione e le altre attività dell'impresa; lo staff export, un vero e proprio team dedicato. È fondamentale che l'andamento del progetto sia monitorato in modo continuo e costante, per essere sempre in grado di modificare la rotta.

Vikyanna si occupa della gestione e organizzazione di reti commerciali, basandosi su vari modelli, dai più tradizionali, al network marketing e e-commerce.


Alcuni servizi proposti da Vikyanna:
  • Analisi dei mercati
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  • Corsi specifici
  • Budgettizzazioni

giovedì 23 giugno 2016

INTERNAZIONALIZZAZIONE: STORIE DI DETERMINAZIONE E DI SUCCESSO

Il 23 giugno si è tenuta la tappa di Matera del Roadshow 2016, dedicato all’'internazionalizzazione delle imprese, iniziativa che vede per la prima volta insieme tutti i soggetti - pubblici e privati - del Sistema Italia, impegnati in un'azione congiunta di medio termine su tutto il territorio nazionale per sostenere le imprese nei processi di internazionalizzazione.

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I dati ISTAT del 1° trimestre 2016 registrano la diminuzione congiunturale delle esportazioni nazionali, che interessa tutte le ripartizioni territoriali.

Tra le regioni che forniscono comunque un contributo positivo, si segnala la Basilicata (+118,6), che cresce nelle esportazioni verso gli Stati Uniti e registra anche un (+22,8%) di vendite verso i paesi Ue. L’aumento delle vendite di autoveicoli dalla Basilicata contrasta la diminuzione dell’export.
Alcuni imprenditori del territorio hanno voluto condividere con noi il racconto di come le loro aziende siano arrivate a sbarcare sui mercati globali, quali percorsi, quali strumenti, quali servizi abbiano utilizzato in questo processo espansivo, che è fatto di determinazione e di impegno.
Storie di successo, replicabili ed esemplificative, che partono da un Sud positivo, capace di esprimere qualità, innovazione e ricerca.

“Inizialmente abbiamo visitato fiere del settore Automotive - sin dalla fine degli anni ’80 - così da intercettare i bisogni, anche latenti del mercato e modellare la nostra proposta, sviluppando e producendo linee di prodotti conformandoli al settore di riferimento” – ci ha detto Antonio Braia, CEO BRECAV Srl, azienda specializzata nella produzione di ricambi elettrici per auto, in particolare in cavi candela, bobine di accensione diretta e statica.

“Al fine di perseguire quest’obiettivo, l’azienda ha investito sul proprio capitale umano e su una cultura d’impresa orientata al saper comunicare con efficacia la propria identità (Brand), tramite il nostro claim, ‘Brecav, Made in Italy, by Italians’, esempio di forte identità italiana, sia da un punto di vista concettuale, progettuale e realizzativo, dove l’ingegno italiano si coniuga con la passione per il proprio lavoro, in un mercato globale. Le prime fiere visitate sono state Automechanika Francoforte, Automotor Lingotto Torino, Equip’Auto Parigi, che ci hanno permesso di osservare, sondare e avviare un confronto con aziende già affermate nel contesto Automotive internazionale.”
Ha poi aggiunto: “E’ stato grazie ad ICE Roma, che abbiamo iniziato a partecipare, dal 1996, a fiere Automotive e Nautica, tramite collettiva Italiana ICE ad Automechanika Francoforte, Automec di San Paolo del Brasile, Mims di Mosca, PAACE Mexico City, Automechanika Dubai, AAPEX Las Vegas (con la quale è ancora in atto una collaborazione). Grazie al suo supporto abbiamo potuto muovere i primi passi che hanno permesso, dopo qualche anno, di esporre presso le più importanti fiere di Settore al mondo, con un nostro stand.
L’ICE e i suoi servizi hanno facilitato il nostro sviluppo a livello internazionale, tanto che ancora oggi, collaboriamo con ICE Automotive e Nautica per le fiere americane.”

Un’altra testimonianza ci viene da un settore altrettanto interessante del materano, quello dell’arredamento
. “La nostra azienda ha affrontato un graduale percorso di internazionalizzazione dotandosi di prodotti, know-how e risorse umane che hanno aggredito i mercati verso i quali la nostra presenza è sempre più consolidata. Ad oggi la nostra azienda vanta collaborazioni in oltre 40 nazioni e annovera la presenza diretta, con negozi dedicati monomarca, a Singapore, Manila, Taipei ed altre importanti città asiatiche. La percentuale dei prodotti destinati all’export ha ampiamente superato la soglia del 60%” – ha raccontato Max Dipalma, sales Manager di EGOITALIANO Srl, azienda snella e flessibile che opera nel principale distretto produttivo italiano del mobile imbottito.

Il Roadshow “Italia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri” è patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed è promosso e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico. Oltre all'ICE-Agenzia, a SACE e a SIMEST, l’evento si avvale della collaborazione di Confindustria, Unioncamere e di Rete Imprese Italia.

lunedì 6 giugno 2016

LE AZIENDE BRESCIANE PARLANO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE

La prossima tappa del Roadshow 2016 “Italia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri” sarà Brescia, capoluogo di un territorio molto operoso, che, già da tempo, si distingue per una forte propensione all’internazionalizzazione.







All’interno del contesto regionale, già positivo (il valore totale delle esportazioni della Lombardia per il 2015 ammonta ad 111,2 miliardi di €, con un +1,5% rispetto al 2014), Brescia ha infatti confermato risultati davvero importanti: lo scorso anno le esportazioni hanno raggiunto quota 14,7 miliardi di €, ovvero +3,4% rispetto al 2014.

Quali sono le ragioni di questo successo e attraverso quali strumenti o servizi le aziende sono riuscite ad ampliare i propri mercati? La risposta a questi quesiti è fondamentale, affinché altri imprenditori possano prendere spunto per dare slancio alle proprie produzioni e replicare, anche in altri settori, storie di internazionalizzazione di successo.

sabato 4 giugno 2016

IL FUTURO DELL'ECONOMIA ITALIANA ALL'ESTERO SEMBRA CONTINUARE A PARLARE LINGUA RUSSA

Le sanzioni economiche applicate nel 2014 dall' Ue nei confronti della Russia a seguito del suo coinvolgimento nella crisi geo-politica ucraina e le reazioni di Mosca sono costate, fino ad adesso, al Made in Italy 3,6 miliardi di euro. 
 

L'export italiano verso il subcontinente russo, infatti, è passato dai 10,7 miliardi del 2013 ai 7,1 miliardi di euro del 2015 (-34%). Molti politici, allarmati da queste cifre, che invocato la revoca immediata delle sanzioni europee applicate alla Russia per l’annessione della Crimea e per il suo ruolo nella guerra civile ucraina.